L'Anagrafe Condominiale

L’art. 10 della Legge 11 dicembre 2012, n. 220 ha imposto l’obbligo a carico dell’amministratore del Condominio di istituire il registro dell’anagrafe condominiale

La richiamata norma al punto 6) testualmente recita: “6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominialecontenente legeneralità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive delcodice fiscalee dellaresidenza o domicilio, idati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo allecondizioni di sicurezza.Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'Amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'Amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'Amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili.
La norma di riferimento: art. 1130 Cod. civ..
Per espressa previsione normativa l'amministratore dovrà tenere un registrocon tutti i dati relativi all'immobile ed alle persone che lo occupano. Ad esempio: proprietario, usufruttuario, conduttore, comproprietari…
Il tutto con la collaborazione di ciascun propritario/condòmino.
L'anagrafica dovrà essere tenuta con lacostante collaborazione del condomino; l‘omessa comunicazione comporterà l'addebito dei costi per la ricerca delle informazioni indicate nella norma.

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